Le stesse domande, cento volte
Disponibilità, patente, turni, esperienza: il primo contatto è identico per ogni candidato e si mangia le giornate.
Recruiting conversazionale
Il candidato scrive dove è già: su WhatsApp. Un agente del tuo team fa le domande della posizione, raccoglie le risposte e propone un orario per il colloquio. Tu entri quando serve e decidi chi va avanti.
Il problema
Prima di conoscere davvero un candidato ci sono sempre le stesse domande, le stesse attese, gli stessi messaggi persi. Più posizioni apri, più cresce il lavoro ripetitivo.
Disponibilità, patente, turni, esperienza: il primo contatto è identico per ogni candidato e si mangia le giornate.
Moduli lunghi, email che nessuno legge, telefonate a vuoto: chi si candida dal telefono molla prima di arrivare al colloquio.
Tre messaggi per trovare un orario, altri due per spostarlo, nessun promemoria: in agenda restano i buchi.
Indeed, LinkedIn, il sito, un volantino: le candidature arrivano da ogni parte e nessuno sa dire quale annuncio porta le persone giuste.
Il risultato
Ore di screening a mano, candidati persi prima del colloquio e budget degli annunci speso alla cieca.
Cosa fa
Ogni posizione ha le sue domande, il suo annuncio e i suoi link. L’agente conduce la conversazione; le decisioni restano alle persone.
Opzioni come bottoni da toccare, domande che compaiono solo dopo una certa risposta, note vocali trascritte. Se una risposta non risponde, l’agente la richiede una volta, con garbo.
La posizione diventa una pagina di candidatura pronta per Google for Jobs, raccolta in una pagina con tutte le posizioni aperte. Chi non usa WhatsApp risponde alle stesse domande dal web.
Uno per Indeed, uno per LinkedIn, uno per il volantino: ogni candidato è attribuito al canale da cui è arrivato, con i conteggi posizione per posizione.
L’agente propone gli orari liberi in una lista, il candidato tocca e il colloquio è fissato; se gli serve un altro giorno lo sposta nella stessa chat. Anche colloqui di gruppo, con più posti per incontro.
Il filtro “in attesa” mostra chi aspetta una risposta, una notifica ti avvisa quando l’agente passa la mano e con un clic la conversazione è tua. Le tue risposte diventano risposte pronte per la volta dopo.
Importi le posizioni dalla bacheca (Greenhouse, Lever, Workday, Personio, InRecruiting e altri) o dalla pagina Lavora con noi; ogni 12 ore Prescreening la ricontrolla e chiude la posizione quando l’annuncio sparisce.
Dentro l’app

Come funziona
Il numero WhatsApp Business dell’azienda si collega da Impostazioni → Integrazioni; poi scegli quale agente del team risponde.
Da zero, da un modello, con l’AI o importandola dal tuo ATS: il lavoro, le domande, cosa deve sapere l’agente.
Accendi l’annuncio e distribuisci i link per canale, oppure scrivi tu per primo a una persona o a un elenco.
L’agente fa le domande e propone gli orari; chi lascia una domanda in sospeso riceve un solo sollecito.
Porti i candidati giusti sulla bacheca Recruiting e li segui fino all’assunzione.
Ecosistema
Il candidato parla con un agente, finisce su una bacheca, orienta il budget degli annunci: ogni pezzo vive nell’app giusta e i dati passano da soli.
Si accende e si spegne da Impostazioni → App. Spegnerla la nasconde e la ferma, non cancella nulla: quando la riaccendi la ritrovi com’era.
Inizia gratisDomande
Oggi è incluso in ogni workspace Veii e si accende o spegne da Impostazioni → App: spegnerlo nasconde e ferma la sezione, senza cancellare posizioni né conversazioni. I messaggi WhatsApp invece li addebita Meta al tuo account WhatsApp Business, alla tariffa del paese del numero.
No. Le risposte attese servono solo a evidenziarle sulla scheda: l’agente non le conosce e non esclude nessuno. Chi va avanti lo decide una persona.
Dalla pagina della posizione risponde alle stesse domande sul web, lasciando nome ed email. La candidatura arriva sulla bacheca Recruiting come le altre.
No. Importi le posizioni dal link della bacheca o della pagina Lavora con noi, e con il connettore in Impostazioni → Integrazioni chi si candida nell’ATS riceve il primo messaggio su WhatsApp. Prescreening non scrive nulla nel tuo ATS.
Una conversazione ferma oltre il periodo scelto per il numero (365 giorni, se non lo cambi) si cancella da sola. Il candidato può anche scrivere “cancella i miei dati”: la conversazione viene cancellata subito.
Crea il workspace, collega il numero WhatsApp Business e lascia che il primo screening lo faccia un agente. Le decisioni restano tue.