Candidati sparsi ovunque
Il CV è in una email, la conversazione su WhatsApp, lo stato in un foglio: per sapere a che punto è qualcuno bisogna chiedere.
Selezione del personale
I candidati arrivano da WhatsApp, dalla pagina carriere, da Indeed e dalle email, e finiscono in fogli e caselle diverse. L’ATS li raccoglie in un database unico, li mette nella pipeline del loro annuncio e lascia al team valutazioni, note ed email nello stesso posto, con i report per capire cosa funziona.
● Nuovi
Giulia Rossi
Marco Bianchi
Indeed
● Colloquio
Sara Conti
Pagina carriere
● Assunti
Luca Neri
Segnalazione
Il problema
Ogni annuncio porta candidati da canali diversi e ogni persona del team ne sa un pezzo. Quando le informazioni non stanno insieme, si decide a memoria.
Il CV è in una email, la conversazione su WhatsApp, lo stato in un foglio: per sapere a che punto è qualcuno bisogna chiedere.
Chi l’ha sentito, cosa si è detto, perché è stato scartato: resta nella testa di chi c’era.
Ognuno giudica a modo suo e a voce: confrontare due candidati diventa una questione di impressioni.
Si paga per annunci su più canali senza sapere quali portano davvero le persone che poi vengono assunte.
Il risultato
Candidati persi per strada, decisioni difficili da spiegare e budget speso alla cieca.
Cosa fa
Un annuncio, la sua pipeline e il database di tutte le persone che hai incontrato: ogni passo lascia traccia e il team lavora sugli stessi dati.
Reparto, sede, modalità, posti da coprire, team di selezione e scorecard. Pubblicato, l’annuncio va sulla tua pagina carriere e su Google for Jobs.
Trascini i candidati da una fase all’altra. Ogni candidatura ha una sola fase, la stessa che vedono Prescreening e Bidwise: tutto il team lavora sullo stesso stato.
Una persona, tutte le sue candidature e la sua cronologia. Cerchi per nome, fonte, tag o fase, anche dentro il testo dei CV, ed esporti in CSV.
Ognuno dà il suo giudizio fase per fase sui criteri dell’annuncio. Decidono le persone: nessun punteggio automatico classifica o scarta.
Candidatura ricevuta, invito al colloquio, esito negativo, proposta: i dati del candidato si compilano da soli e l’email parte dalla tua casella.
L’imbuto di selezione, il tempo di assunzione e le fonti che portano davvero assunti, per periodo e per annuncio.
Come funziona
Titolo, sede, posti, team di selezione e i criteri della scorecard.
Pagina carriere e Google for Jobs; per WhatsApp le domande di screening si preparano in Prescreening.
Sposti i candidati nella pipeline, il team valuta, le email partono dai modelli.
I report mostrano dove si perdono i candidati e quali fonti portano assunti.
Veii, il boost per la tua azienda
Non si parte da zero: i candidati arrivano dalle altre app e lo stato della selezione serve anche a loro.
No. Chi si è candidato su WhatsApp o dalla pagina carriere diventa un candidato dell’ATS da solo, con il suo annuncio, la fonte e la conversazione collegata.
No. Le valutazioni sono del team, criterio per criterio; niente ordina, filtra o scarta in automatico. La lettura del CV con l’IA in Prescreening resta un aiuto alla lettura.
Dalla casella che hai collegato a Veii; se non ne hai una, da Veii con la risposta indirizzata a te. Il limite è di 100 email al giorno.
Esce dalla pipeline con il motivo scritto nella sua cronologia e resta nel database. Puoi riportarlo in selezione quando vuoi o candidarlo a un altro annuncio.
Sì: l’elenco dei candidati, con i filtri che hai applicato, si esporta in CSV.
Inclusa nel tuo workspace
Attiva l’ATS da Impostazioni → App, crea il primo annuncio e pubblicalo: i candidati arrivano nella sua pipeline.