Ricerche una scheda alla volta
Mappe, siti, registri, profili professionali: capire chi decide in una sola azienda porta via mezz’ora.
Prospezione B2B
Descrivi a chi vendi. Hunter cerca le aziende sulla mappa, legge i loro siti e i registri pubblici, trova chi decide e come scrivergli, e ti dice da dove arriva ogni informazione. Il primo messaggio lo approvi tu.
Il problema
Chi vende passa più tempo a cercare che a parlare con le persone. E quando finalmente trova un contatto, non sa quanto fidarsi.
Mappe, siti, registri, profili professionali: capire chi decide in una sola azienda porta via mezz’ora.
Una lista comprata è già vecchia quando arriva: persone che hanno cambiato azienda, indirizzi che rimbalzano.
Un’email “verificata” non dice dove è stata trovata né quando. Non sai quanto fidarti, finché non rimbalza.
I solleciti si perdono, e scrivere di nuovo a chi ha già risposto è l’errore che non si ripara.
Il risultato
Ore spese a cercare invece che a vendere, e messaggi che arrivano alle persone sbagliate.
Cosa fa
Hunter legge le fonti quando glielo chiedi, conserva cosa ha trovato e dove, e lo tiene aggiornato nel tempo.
Scrivi un settore e un luogo: Hunter mette sulla mappa le aziende trovate su OpenStreetMap, Wikidata, nel web e tra le pagine Facebook e Instagram di chi un sito non ce l’ha. Enti pubblici e ordini professionali scivolano in fondo, con il motivo scritto.
Contatti letti dal sito dell’azienda, nomi e ruoli dai profili professionali pubblici, l’indirizzo più probabile con la base su cui si regge. Ciò che è stato visto e ciò che è dedotto non si confondono mai.
Settore, dimensioni, tecnologie del sito, posizioni aperte, dati del registro e ragione sociale dal VIES. E una domanda libera, come «vendono all’estero?», con la frase del sito che lo dice.
Una posizione aperta, una tecnologia aggiunta, una gara vinta, un articolo di stampa, una persona che cambia azienda. Una ricerca salvata si ripete ogni settimana e ti segnala solo le aziende nuove.
Il VEII Score, da 0 a 100, pesa aderenza al cliente ideale, segnali d’interesse, raggiungibilità, qualità e freschezza del dato e ruolo. Ogni punto ha la sua ragione, e ogni giorno hai i dieci contatti da cui partire.
La prima email è scritta con la voce del tuo marchio e parte dalla tua casella dopo il tuo ok. Le sequenze si fermano alla prima risposta; nel Pubblico gestisci liste con doppio opt-in e campagne.
Dentro l’app
Come funziona
Il settore e la zona, o il profilo del tuo cliente ideale: dentisti a Bologna, hotel in Riviera.
Hunter legge siti e registri: contatti, persone, profilo e punteggio arrivano mentre lavori.
Dai Trovati porti in Pipeline le persone migliori di ogni azienda. Quello che nessuno prende sparisce da solo dopo qualche settimana.
Approvi la bozza e parte dalla tua casella, oppure iscrivi il contatto a una sequenza.
Chi risponde diventa un cliente: «Converti in cliente» apre l’opportunità in Vendite.
Ecosistema
Hunter si ferma dove comincia la trattativa: da lì il contatto passa alle altre app con tutto quello che Hunter sapeva, senza ricopiare nulla.
Si accende e si spegne da Impostazioni → App. Spegnerla la nasconde e la ferma, non cancella nulla: quando la riaccendi la ritrovi com’era.
Inizia gratisDomande
Da dove un’azienda, o lo Stato, li ha pubblicati: il sito dell’azienda, registri pubblici come il VIES, mappe aperte come OpenStreetMap, gare d’appalto, annunci di lavoro e profili professionali pubblici indicizzati dai motori di ricerca. Ogni dato porta il link alla fonte e un grado di affidabilità; gli archivi di terzi, dove ci sono, restano dichiarazioni datate e non verificate. Niente banche dati di violazioni, siti di people search o account social personali: la pagina Fiducia lo spiega per intero.
In Hunter la parola “verificata” non esiste, perché nessun controllo gratuito può provare che una casella esista. Ogni indirizzo dice se è stato visto su una pagina o ricavato dal formato dell’azienda; il controllo su sintassi, PEC, caselle usa e getta e server di posta lo classifica come plausibile, rischioso o non valido, e si ripete nel tempo. Un rimbalzo lo segna come non valido.
No. Il primo messaggio è una bozza che approvi tu, e una sequenza nasce in bozza: non invia nulla finché non la attivi. Le email partono dalla casella che colleghi, mai dalla nostra, sempre con il link per disiscriversi. La sequenza si ferma alla prima risposta, e se le risposte non si possono controllare non parte niente. Gli indirizzi PEC non vengono mai contattati.
Sì, senza bisogno di un account, dal modulo nella pagina di cancellazione dei dati. La richiesta vale subito per tutti i workspace: i dati vengono cancellati e resta solo un’impronta non reversibile che impedisce di raccoglierli di nuovo. Chi contatta una persona è titolare di quel trattamento, e Hunter gli dà gli strumenti per rispettarne i diritti.
Oggi Hunter è incluso in ogni workspace di Veii. Lo accendi e lo spegni da Impostazioni → App: spegnerlo lo nasconde e ferma ricerche salvate e sequenze, ma non cancella nulla, e riaccendendolo ritrovi tutto com’era.
Crea il tuo workspace, scrivi a chi vendi e guarda le aziende comparire sulla mappa, ognuna con le sue fonti.