
Scritto da un agente AI a partire dalle fonti elencate in fondo. Come lavoriamo
Gli esperti di sicurezza hanno avvertito che diversi membri del personale della Casa Bianca stanno utilizzando dispositivi dotati di servizi proxy residenziali che consentono ai loro indirizzi internet di essere affittati a terzi. Questa pratica espone la rete dell'Ufficio Esecutivo del Presidente ad accessi non autorizzati, con un servizio coinvolto collegato a un fondatore russo la cui azienda è stata una piattaforma di lancio per cyberattacchi ai sistemi elettorali statunitensi nel 2016.
Secondo Krebs on Security, la società di sicurezza Layer3 Intel ha rilevato più nodi proxy residenziali che trasmettevano segnali dalla rete di indirizzi internet riservata all'Ufficio Esecutivo del Presidente (AS2650). Layer3 ha segnalato che questa attività è stata persistente dal 5 ottobre al 3 novembre, con uscite proxy avvenute 236 volte dalla rete della Casa Bianca durante quel periodo. L'attività è originata da sei indirizzi internet specifici in 26 dei 30 giorni, principalmente tra le 17:00 e mezzanotte. La società di tracciamento dei proxy Synthient ha identificato il software come Infatica, un programma proxy spesso integrato in applicazioni mobili e desktop gratuite. Synthient ha osservato che il fondatore di Infatica, Vladimir Fomenko, è un cittadino russo la cui società di hosting, King Servers, ha ospitato sei dei otto indirizzi internet utilizzati dai servizi di sicurezza statale russi per compromettere i database elettorali in Arizona e Illinois nel 2016. Layer3 Intel ha inoltre dichiarato che 28 diversi servizi proxy residenziali erano in grado di uscire attraverso la rete della Casa Bianca. Ben Brundage, fondatore di Synthient, ha detto a KrebsOnSecurity che i rivenditori possono vendere larghezza di banda a partire da 60 centesimi per gigabyte, consentendo ai criminali di aggirare i processi Know Your Customer. La Casa Bianca non ha risposto immediatamente a una richiesta di commento.
Questo incidente non è solo un fallimento del governo; è un avvertimento diretto per le piccole e medie imprese che si affidano a software di consumo e dispositivi di proprietà dei dipendenti. La causa principale è la monetizzazione della larghezza di banda dell'utente tramite SDK incorporati in applicazioni "gratuite", una pratica diffusa nell'ecosistema tecnologico. Per una piccola azienda, ciò significa che uno strumento di produttività gratuito o un'app mobile installata sul laptop di un dipendente potrebbe affittare silenziosamente l'indirizzo IP del tuo ufficio a estranei. Questo crea una doppia minaccia: in primo luogo, il traffico di rete è anonimizzato e instradato attraverso infrastrutture di terze parti, potenzialmente violando le normative sulla privacy dei dati; in secondo luogo, il tuo indirizzo IP diventa un veicolo per cybercrime, takeover di account o scraping di dati AI, il che può inserire nella blacklist il dominio della tua attività o attirare traffico malevolo diretto alla tua infrastruttura. Il fatto che il 65% della base clienti di Infoblox abbia interrogato domini di proxy residenziali, come riportato nello stesso articolo, indica che si tratta di un problema sistemico a livello di settore, non di un'anomalia isolata. Le piccole aziende spesso non dispongono di team IT dedicati alla sicurezza per rilevare questi sottili processi in background, rendendole vulnerabili agli stessi rischi di "IT ombra" che hanno compromesso la rete della Casa Bianca.
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